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Perle naturali o sintetiche? Ecco come scoprirlo!

Pubblicato il 22/04/2017


Le perle d’imitazione non possiedono le proprietà fisiche e ottiche delle perle di coltura e possono essere riconosciute ad occhio nudo anche da persone non esperte. A differenza delle perle naturali e delle perle coltivate, le perle false sono identiche tra loro: riflettono la luce esattamente nello stesso modo, hanno colorazioni e dimensioni perfettamente uguali; in poche parole hanno tutte le caratteristiche dei prodotti realizzati in serie. Inoltre il foro delle perle vere è preciso e senza difetti, mentre il foro delle perle false è spesso rovinato da piccole sbavature, causate dalle sostanze collanti presenti nel prodotto.  Le perle d’imitazione si possono distinguere dalle perle coltivate con dei semplici test. È sufficiente spingere lievemente la perla contro il bordo di un dente e analizzare la sensazione percepita. Se la gemma vi sembra liscia e levigata, si tratta di una perla d’imitazione; se invece vi sembra ruvida come la carta da smeriglio, si tratta di una perla di coltura. Se non siete convinti, provate con un test un po’ più invasivo: posizionate la perla in questione tra le due arcate molari, esercitate una leggera pressione e osservate se la gemma si graffia. Le perle coltivate hanno una struttura madreperlacea decisamente resistente e di certo non si rovineranno con una pressione così modesta. Invece è molto probabile che la superficie sintetica delle perle finte risulti graffiata o scheggiata.